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Nome: Matteo Giorgioni
E-MAIL: thonythonino@yahoo.it
Tavole... al mondo ce ne sono tante.
In questo blog ne troverete diverse.
La scelta di "droppare" [l'atto di buttarsi da una rampa con una tavola da sk8] partendo dalla mia tesi di laurea: "AIDS, LA STORIA INVISIBILE",
mi permette d'informare sulle connessioni storiche e recenti tra scienza, governi e industrie troppo spesso celati dall' "autorità" scientifica.
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Una nuova e straordinaria esperienza in Trentino
Ancora prima d'iniziare il racconto di questa straordinaria esperienza che mi ha dimostrato fin dove può arrivare l'operato di Macondo, rivolgo le mie scuse per i pallini gialli che rendono irriconoscibili i protagonisti di questa indimenticabile mattina, per dovere (anche se da me non condiviso) nei confronti della legislazione italiana sulla privacy. Tutto è partito da una telefonata, nel bel mezzo di nozioni di armonia, tritoni, quarte e settime impartite nel corso che sto frequentando al Conservatorio di Bologna. Esco dall'aula, rispondo e mi chiedono se me la sarei sentita di svolgere una lezione di propedeutica musicale in una scuola materna. Intrattenere per due ore bimbi dai 3 ai 6 anni. Che bella sfida !! Accetto. Ma la mia attenzione è costretta a ritornare sugli arrangiamenti per fiati di un notissimo brano blues-swing dal titolo "Girl Talk". Appena esco dal conservatorio, mi dirigo verso il mio scooter, apro la sella.. afferrò la scatolina gialla dei tappi per orecchie e me li infilo. Silenzio..... nella rumorosa piazza Martini, affolata per la commemorazione di S. Rita, con tantissima gente fiera di possedere una rosa benedetta... mah.. io ci vedevo solo un'ulteriore speculazione, dato che poco più in là.. p.za Verdi si era trasformata in un negozio di fiori, anzi di rose cinesi (surgelate).. ma i tappi hanno questo potere: di farti estraniare da situazioni spiacievoli e sopratutto rumorose ed affollate, come nelle spiagge nei mesi di Luglio- agosto (provare per credere !!!)
Cosi, schiaccio il tasto dell'accensione e automaticamente si accendono anche i miei pensieri.. su come poter impostare questa lezione in una scuola materna, in provincia di Trento. Rivivo la visita al centro educativo "Pinguin@s" in Messico, a S.Cristobal de las Casas (vedere articolo Blog dal titolo "Riflessioni, quota associativa Macondo 2009" in data 05/02/09), ripenso al libro scritto dal teologo e scrittore di favole brasiliano Rubem Alves dal titolo "La scuola che ho sempre sognato, ma che non pensavo potesse esistere" e la nozione chiave: l'apprendimento esiste solo atraverso l'emozione. E con questo filo conduttore in testa, ho pensato come poter far appasionare dei bimbi così piccoli alla straordinaria "Musica". Mi sono così trasformato in poli-strumentista e ho portato con me uno jambè, due bonghini in terracotta, una kalimba, un bastone della pioggia, un panflute, due ocarine peruviane, una chitarra, una tastiera, il mio pianoforte digitale ma soprattutto un oggetto fondamentale: il mappamondo.
L'ho pensata sottoforma di una favola da raccontare; di come è nata la musica, come si può costruire uno strumento musicale, i vari tipi di strumenti: le percussioni, quelli a fiato, quelli a corde... fino ad arrivare al pianoforte. Tutto questo supportato da videoproiezioni di foto che rappresentano i singoli strumenti, i luoghi d'origine e dei bimbi sorridenti delle rispettive culture, sempre con il mappamondo sottobraccio. Ho spegato loro che come la lingua italiana, anche la musica si può scrivere e con cautela... li ho fatti entrare all'interno della mia composizione "Alma de T" dedicata al mio angelo con il corpo di un cane. Ho spiegato loro come le prime due note rappresentino nel mio immaginario le due sillabe "Tho-ny" e le successive 5 "Un an-ge-lo qui". Li ho fatti cantare... e grazie a 3 foto videoproiettate di un Thonythonyno sorridente, bagnato mentre corre, ed in cima ad un alto monte preoccupato con la lingua lunga, sono riuscito a far capire loro le tre situazioni musicali differenti presenti nella composizione. La prima tranquilla, serena... la seconda più veloce... irruente... e la terza sospesa... di riflessione... e poi il ritorno alla quiete iniziale. E cosi facendo... è stata impartita loro l'importanza della musica: tradurre in note le proprie emozioni (oltre alla tradizionale struttura di un qualsiasi brano A+B+A+B+C+A). Loro nei tre momenti diversi sorridevano, poi correvano sul posto e nell'ultima osservavano al loro fianco, guardinghi. Si sono divertiti ed emozionati. Tutti, anche le maestre, che alla fine si sono complimentate dalla prima all'ultima, facendomi capire che non è per niente facile cattturare l'attenzione ed il relativo silenzio in bimbi così piccoli. Mi hanno chiesto da quanto tempo facevo questo progetti pedagogici, ed è inutile tentare di descrivervi il loro stupore nel sapere che questa era la mia prima volta. Questa esperienza mi ha trasmesso davvero tanto, insegnato tanto... e soprattutto capire che probabilmente che questa fascia di età è fondamentale per un imprinting positivo di un essere umano. Mi ha dato inoltre conferma di quanto le qualifiche professionali, non contano come invece ci professano dall'alto. Anzi.. in quest'italia malata le qualifiche sono in esubero... io laureato in storia, la mia ragazza con doppia laurea e master, eppure ?? credo che bisogna oramai essere in grado di re-inventarsi un lavoro, senza doversi incastrare per forza nelle regole e schemi prestabiliti. Seguire le proprio passioni, dando il peso giusto del giudizio degli altri... sempre troppo presente dentro noi, in Italia... basata nella quasi totalità sull'apparenza, sulla quantità e non sulla qualità della vita. Seminano a spaglio dall'alto paura su paura, per non farci uscire dagli schemi e dalle regole prestabilite per poter guardare aldilà. Paura dell'ignoto, dello sconosciuto, del diverso e della novità. E come dice il mio carissimo Amico Fil "E ci stupiamo di come mai ci piacciano ancora così tanto le sorprese."
VI ASPETTO questo SABATO 6 GIUGNO AL CONCERTO DI VILLA SERENA CON TANTI E NUOVI OSPITI !!!!!!!!!!!!!!!!!!
CONCERTO a Villa Beatrice (Argelato)
Carissimi... tornato oggi dalla straordinaria isola sarda, per un incontro con 150 ragazzi delle scuole medie e superiori di Domus de Maria e Pula (CA), come sempre emozionante a dir poco... sopratutto coinvolgente e stimolante anche per me. Il dedicare un 'ultima mezzora dopo la mia esibizione ad un vero e proprio dibattito, mi offre sempre tanto e mi trasmette sempre più il disagio giovanile, oramai dilagante. Mancano gli stimoli e la televisione infonde loro falsi ideali, falsi bisogni.. e per i ragazzi nati negli anni '90 è ancora più difficile disfarsene.. liberarsene, scovando all'interno di loro stessi le proprie risorse, potenzialità e il modo d'applicarle. Difficile per loro convincersi che siamo ognuno diverso dall'altro e liberi. Ancora più difficile trovare il senso e il valore dell'Altro, del diverso, portargli rispetto e vivere anche attraverso la gratuità del gesto. La televisione ci imprigiona: un carcere con le sbarre invisibili, che ti rende passivo, appunto, spettatore. Cultura sempre più carente... ma quel dolce Comune della Sardegna sud-occidentale, mi ha nuovamente accolto con molto affetto e offerto un'altra grandissima opportunità. Fra i ragazzi mi sento più libero di dire quello che penso, aprendo il mio cuore anche nei lati di preoccupazione, i miei grandi timori. AI GIOVANI NON BISOGNA MENTIRE. La televisione italiana, invece non fa altro. Poche eccezioni, davvero poche. C'è da dire che aver avuto quest'oppurtunità in questa suggestiva isola, a maggior ragione a Maggio, non invasa dai turisti, ha reso tutta questa esperienza, ancora più magica e più potente. La mia gratitudine è immensa, e la vivo ogni giorno, verso le belle persone che incontro e le grandi occasioni che mi donano. A rendere ancora questo pìù magico ed emozionante è sempre questo grandissimo valore: l' AMICIZIA. Gianluca.. che ci ha ospitato per tutto il periodo, amico d'infanzia, chitarrista, anche lui artefice di una scelta drastica: lasciare Bologna per trasferirsi da solo in questo nuovo luogo. Verso l'ignoto, il nuovo. Ormai da circa 3 anni. E a noi, che ci ripetono non solo dalla televisione, ogni sacro-santo giorno che il nuovo fa paura. Il diverso fa paura, per farci chiudere in noi stessi, nel nostro cinismo, nel nostro materialismo, nel nostro bieco individualismo. Nella malata logica dell'accumulo, che forse, mai servirà, oppure improvvisamente.. scomparirà (come questa crisi economica sta dimostrando). Grandi momenti condivisi assieme, tante risate e tante rilessioni.. sui vari andamenti personali e di sistema. Poi.. una mail.. da lontano: dalla Thailandia, da Elia, un altro mio grande amico. Mi dice cose bellissime, che toccano il cuore, fanno vibrare l'anima e fanno davvero essere fieri di avere amici così. Amici fondamentali... una chiave per scoprirsi... per mettersi in cammino.... contribuito enormemente alla ricerca della propria libertà e felicità..nel vivere e nell'amare.. Ieri.. parlando con lisa le ho detto "Sai... non avrei mai pensato che... un percorso così profondo da parte di amici cari, amici veri.... mi avrebbe trasmesso così tanta gioia, soddisfazione ed onore... di averli incontrati, conosciuti... e sopratutto avere la grande fortuna di averli al mio fianco, sempre.... anche da lontano." 
Ecco.. stavo dimenticando.. perso in questo mio brain-storming: Questo SABATO 23 MAGGIO, ore 21...suonerò in una splendida Villa di Argelato: primo concerto all'aperto di quest'anno, in un luogo molto suggestivo. Ore 21, dietro al Comune, all'entrata principale di Villa Beatrice. Oltre a ripercorrere la nascita di Macondo, Suoni di Sogni, presenterò in anteprima il nuovo progetto di Vila Velha: la cooperativa delle donne della favela. Un nuovo format-video che mostra il loro lavoro, la loro voglia di reagire e la loro concretezza, cooperando fra loro. Saranno messi a disposizione i loro manufatti di artigianato, riciclando materiali di tessuto, normalmente scartati dalle grandi industrie. Spero di vedervi in tanti...
Un sentito abbraccio..........
Carissimi…. Anche se all’ ultimo.. Per chi è rimasto a Bologna e non ha scelto di passare la domenica fuori… Vi invito tutti domani pomeriggio, DOMENICA 10 MAGGIO , visto che sarà una splendida giornata…Alla festa nel parco del lungo reno, presso via Fattori, Zona S. Viola, in fondo a Via Speranza. Io e Lisa ci esibiremo in un CONCERTO ALL’APERTO, di nuovo nella versione duo-acustico piano-voce alle 16:00 ma il programma è veramente ricco ed inizia domattina alle 10 30 con la biciclettata (con bici propria). Ci sarà inoltre cibo, arte, spettacoli, sport, tiro con larco, libri gratuiti… insomma…. Tutti gli ingredienti per passare una splendida domenica all’aperto con chi volete: famiglia o amici.Spero tanto di incontrarvi, chiedendovi scusa dell’avviso tardivo…. Ma è stata una settimana tremenda… e lo shock da post-rientro non è ancora terminato…
Un abbraccio……………