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Nome: Matteo Giorgioni
E-MAIL: thonythonino@yahoo.it
Tavole... al mondo ce ne sono tante.
In questo blog ne troverete diverse.
La scelta di "droppare" [l'atto di buttarsi da una rampa con una tavola da sk8] partendo dalla mia tesi di laurea: "AIDS, LA STORIA INVISIBILE",
mi permette d'informare sulle connessioni storiche e recenti tra scienza, governi e industrie troppo spesso celati dall' "autorità" scientifica.
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Osservando le onde
Finendo di riordinare le foto del lungo viaggio in sud-America,
mi sono soffermato su questa. Pichilemu... Punta de Lobos, Chile... onde...
Le stesse onde che molto mi hanno insegnato.
Le stesse che mi hanno picchiato, coccolato e fortemente emozionato.
Quando il mio spirito entra dentro ad una di loro, la mia mente scivola via...
Questa volta fino alle mie prime onde, nell'Atlantico, costa Spagnola, estate 2003.
Avevo appena iniziato a conoscere l'Oceano, le sue figlie... baciandole, carvandole.
Poi, un giorno, skeitando in una poll di cemento a Noja, mi sembrava di essermi rotto un polso, dolore tremendo, immobilità totale...ma dovevo scegliere.
O continuare questa nuova conoscenza o interrompere l'avventura prima del dovuto.
Scelsi la prima e con due polsiere legate con una stringa di plastica,
continuai il dialogo con l'Oceano... tanto il dolore estremo lo provavo solo in un istante: quando dovevo erigermi sulla tavola...
Ma l'emozione di cavalcare un'onda, mi elevava al di sopra di tutto...
Talmente tanto che smisi di ascoltare il mio corpo... spingendolo oltre...
La frattura dello scafoide, il freddo dell' acqua, il caldo afoso un volta uscitone, le condizioni di viaggio itinerante in tenda e probabilmente una cacchetta di petrolio ingerita tra un'onda e l'altra... mi hanno regalato un febbrone fotonico!! Accompagnato da una polmonite che, a sua volta mi ha accompagnato sul letto di un ospedale e l'unica cosa che potevo fare, era dialogare, non più con le mie amate onde, ma con i miei compagni di stanza ed alcune infermiere carine.
Ho ascoltato: esperienze di vita, fatti apparentementi inspiegabili... poi... la scintilla: i bimbi. Bambini invecchiati ancor prima di crescere, con gli occhi spenti, privi del tipico entusiasmo e la voglia di scoprire.
Poco prima avevo scoperto un mondo nuovo: quello delle onde.
Poco dopo mi sono ritrovato a scoprirne un altro.
Quei bambini affetti da HIV mi hanno smosso molto, dentro.
Talmente tanto che la violenza delle onde che mi avevano inghiottito, centrifugato e sputato fuori, sembrava una dolce carezza, a confronto.
Così, tanta curiosità e una buona dose di scetticismo mi hanno spinto verso un'accurata analisi sull'argomento, portandomi ad un punto di consapevolezza a cui non avrei mai potuto immaginare di arrivare.
Sono affiorate interpretazioni differenti di tanti fenomeni, accompagnate da una ricca documentazione fornita da illustri premi Nobel e ricercatori. Diversi scienziati, medici, giornalisti, sociologi e politici si sono impegnati in una dura lotta contro l'establishment dell'AIDS, allo scopo di comprendere meglio "...un mostro che ha arrichito alcuni, ucciso molti, condizionato e terrorizzato... tutti."
Ai bambini conosciuti in ospedale, sono dedicate le pagine di questo blog.
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Un abbraccio... Matte