AIDS, LA STORIA INVISIBILE Scienza, governo e industria nell'epidemia del XX secolo

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Utente: LaTavola
Nome: Matteo Giorgioni
E-MAIL: thonythonino@yahoo.it Tavole... al mondo ce ne sono tante. In questo blog ne troverete diverse. La scelta di "droppare" [l'atto di buttarsi da una rampa con una tavola da sk8] partendo dalla mia tesi di laurea: "AIDS, LA STORIA INVISIBILE", mi permette d'informare sulle connessioni storiche e recenti tra scienza, governi e industrie troppo spesso celati dall' "autorità" scientifica.

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sabato, 31 ottobre 2009

Viaggio Condiviso: FOUROADS destinazione Bosnia4 vert x blogAd alcuni di voi avevo già preannunciato che mi sarei fermato per un po’ di tempo, dopo il matrimonio, celebrato da Stoppiglia, in un clima conviviale e partecipativo di grande effetto. Questa pausa riguarda principalmente l’attività concertistica, che durerà fino al 27 novembre per quanto riguarda Cremona ed il 12 Dicembre per quanto riguarda la nostra amata Bologna (precisamente al teatro comunale di Zola Predosa). Mentre l’Italia sta andando a rotoli, la consapevolezza dell’impugnabilità del sistema macro-politico, (da entrambe le parti ovviamente) mi convince sempre più che si deve investire (tempo) sui giovani, adolescenti, bambini e forse anche alle scuole materne, nei nidi. Questa malattia italiana, nata agli arbori degli anni ’80 ormai è adulta, o meglio, in stato avanzato ma spetta a noi, attraverso piccole cose farla arrivare nel minor tempo possibile in uno stadio terminale. Sarebbe presuntuoso comunque pensare che tutto questo si svolgerà in un breve periodo; il dott. Hamer affermava che per la risoluzione di un conflitto vi occorrerà lo stesso tempo con cui si è generato. Ma dobbiamo metterci in moto…. Tutti. Agire su diversi livelli: in ambito domestico, sociale ed educativo. A tal riguardo finalmente, sembra che dopo anni di meticoloso lavoro, Macondo suoni di sogni riesca ad entrare in percorsi educativi formali all’interno delle scuole; un piccolo barlume di luce illumina gli incontri che mi donano speranza. Un’altra buona novità è che Macondo allarga i suoi orizzonti, questa volta in Bosnia Herzegovina; realtà molto più vicina di quella brasiliana, ma non per questo meno bisognosa in primo luogo di relazioni umane. Così presi i contatti con il mitico poeta Vilmo, “pendolare della solidarietà” e con Fulvio Gervasoni amico di Macondo e di Stoppiglia abbiamo deciso la meta di un nuovo viaggio per l’incontro tra i  popoli. La grande differenza rispetto a quelli precedenti è che parto assieme ai miei 3 grandi amici viaggiatori: Elia, Fil e Alle. Abbiamo sentito rispettivamente l’esigenza di metterci in Viaggio, in momenti, modalità e mete diverse per cercarci, per trovarci, per comprendere quel profondo senso d’insoddisfazione e di mancanza che lentamente inaspriva i nostri cuori. E così… 3  anni dopo… gli stessi amici si ritrovano per condividere un verdetto comune: il loro bel paese è infettato dal virus dell’apparenza, sempre più spoglio di valori, sempre più zeppo di contraddizioni. Nasce dunque il progetto di un Viaggio, questa volta insieme, con l’obiettivo di relazionarci con ragazzi di là, portatori della loro storia, gli stessi che guardano estasiati immagini di un’Italia in cui tutto è possibile e facile, dal vincere un quiz televisivo a trovare un buon lavoro, in cui tutto si può fare, mercificare e comprare.La televisione vende sogni e benessere apparenti ed è sempre più distante dallo spettatore e dai suoi reali bisogni. Certo è strano pensare che un mezzo nato per divulgare e portare cultura ed informazioni del mondo nelle case italiane, ha finito, paradossalmente, per isolare i suoi telespettatori nelle loro dimore nutrendole di falsi ideali e di bugie, rinchiudendole nell’individualismo più estremo e in sproporzionate paure, prima fra tutte, quella del diverso. Ma la  diversità è necessaria per dare un senso alla propria e alle altre culture. Abbiamo scelto di chiamare questa esperienza  “FOUROAD” (quattro/amici-in-strada/viaggio) il cui spirito è la pura condivisione. L’intenzione invece è quella  di tornare in Italia con un pezzo di storia dei giovani bosniaci da raccontare nelle scuole italiane ed iniziare in questo modo un cammino di scambio umano e culturale. Partiremo Lunedì mattina…

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mercoledì, 02 settembre 2009

Due eventi... super imminenti !!matte RIDOTTACarissimi amici... mancano meno di 15 soli al mio matrimonio... e potete immaginare vagamente quanto la mia attenzione vitale sia concentrata pr questo meraviglioso evento. L'evento sì.... ma la preparazione devo ammettere che si è presentata molto più problematica ed articolata del presvisto. Nel momento in cui si prononcia la parola Matrimonio, subito i due futuri sposi, vengono visualizzati come una sorta di due mucche con 24 mammelle da mungere e quindi è per noi iniziata fin dal primo momento una vera e peopria lotta, allo scopo di fare un qualcosa di prettamente etico, poco dispendioso, con grandi contenuti, divertente e sopratutto coerente con il nostro stile di vita. Vorrei avere piu tempo da ddedicare a me stesso, e quindi anche alla scrittura, e al blog. Giustamente molti di voi, mi brontolano sù dicendomi che non agggiorno il blog ed il sito... e myspace... ed è vero... che dire... ma non ce la fo. Non ce la fo proprio. Faccio del mio meglio ... come sempre. Posso dirvi che prima d'andare in ferie, 20 gg a capo d'orlando, luogo per me magico.... e sinonimo di stasi, relax.... ho conosciuto una persona meravigliosa, scultore, di nome Max Solinas in una onirica ma reale serata di luglio a Castel Tesino in provincia di Trento. L'evento era la presentazione del suo  primo libro dal titolo "In silenzio tra gli alberi", e la mia musica da contorno. Una forte empatia è scattata subito... e la consapevolezza di noi due, che abbiamo percorso strade diversissime tra loro e.... leggendomi il suo libro nei 20 giorni di stasio.... ho scoperto essere vicinissimi. Nel modo di vivere, dello stile di vita... etico e rispettoso. Parole chiavi come Silenzio, Verità, televisione malata, rispetto, Silenzio, educazione... preghiera, vivere nell'arte e arte di vivere. Faremo cose assieme. Una gran bella persona questo Max, rara e preziosa. Ma veniamo ai prossimi appuntamenti, fra l'altro imminenti: il primo dopodomani, Venerdi 4 settembre presso la Parrocchia di Cristo re delle tombe, a Zola Predosa, dove presenterò per la prima volta "Incomincia dalle piccole cose" alle 21 15 in concomitanza con una vera e prorpia sagra del tortellone. Consiglio di cenare prima e poi gustarvi il concerto. Un altra concomitanza temporale e forse più importante del concerto e del tortellone è l'uscita nelle sale cinematografiche del film "VIDEOCRACY" di Eric Bendini. Credo che rimarrà nelle sale solo per due giorni visto il regime politico invisibile di cui siamo vittime e allo stesso tempo artefici. Ma è giusto rendersene conto. Sopratutto per chi, negli anni dell'inizio di questo piano politico-mediatico ben programmato, è nato (come me). 1504637179_31c0f192d3Il secondo evento è la seconda edizione di "Insieme per macondo" che si svolgerà come l'anno scorso  ai giardini di via dell'Arcoveggio, questa domenica 6 settembre a partire dalle 16:00. Per finire con il concerto serale alle 21:30. Il tutto accompagnato dalle ottime crescentine dei volontari dell'associazione Ca' Bura. lisa 24 RIDOTTAIl programma è come sempre MUSICA, ARTE E SPIRITUALITA'. Alle 16: inizieranno NIck e Andrea Nardinocchi alla beat box e loop station, alle 17:00 andrea recenteJPGLisa che canterà brani editi riarrangiati da me al pianoforte, alle 18:00 l'intervento di Giuseppe Stoppiglia dal tema "Quando al mondo ci sono troppe cose che non vorresti vedere, è il momento di aprire gli occhi". stoppigliaArte di pittura con Stefano Tamburrini e Amalia Ferariu che eseguiranno dal vivo opere inedite ed esporranno opere già eseguite. Si cenerà a base di crescentine e per finire il concerto di piano solo in cui oltre ad eseguire i miei brani inediti eseguirò assieme al trombettista Matteo De Angelis e Mario Lipparini all'arpa celtica le colonne sonore dei film più significativi della mia vita. Il tutto presentato dal mitico Francesco Gentile..Vi aspetto numerosi.........fra2 RIDOTTO

Un tenero abbraccio a tutti............ con affetto  Matte
 

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sabato, 04 luglio 2009

locandina arte notte copia QUARTA PICCOLACarissimi, con la presente vi invito al consueto appuntamento del 24 luglio, quest’anno giunto alla quarta edizione dal titolo “ARTE IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” che vede protagonisti gli artisti che in quest’ultimo anno mi hanno particolarmente colpito ed emozionato. La festa annuale di Macondo Suoni di sogni è intrisa di 3 ore ininterrotte di arte pura: musica, poesia, giocoleria, acrobatica e danza. La notte del 24 luglio è avvolta da un grande misticismo dalla notte dei tempi, perché secondo le grandi civiltà egizie, maya, inca, celti, indigeni polinesiani e indiani lakota, è sempre stato il giorno senza tempo e siccome per loro il tempo non era denaro, ma arte, vivevano questa giornata onorificandola. L’intenzione di questa serata è sempre stata fin dalla sua nascita quella di generare un energia talmente grande attraverso l’arte al punto di avvicinare il mondo dei vivi con l’ultraterreno.  Vi ricordo che tutto inizierà alle 20 con la cena, per poi iniziare poco prima delle 21 con la rassegna. Il tema di quest’anno è: “Quando nel mondo ci sono troppe cose che non vorresti vedere, è il momento di aprire gli occhi.”

Le grandi novità di quest’anno sono: Federico il giocoliere, incontrato presso una rassegna teatrale che unisce maestosamente concetti di fisica e giocoleria, inoltrando contenuti di grande spessore lascia tutti a bocca aperta; Andrea Nardinocchi, incontrato dopo un concerto per puro caso, si definisce cantante, ma a mio avviso è molto di più, ha una concezione musicale molto ampia e attraverso una loop-station crea in tempo reale con la sua voce tutto il set musicale d’accompagnamento; Matteo de Angelis, trombettista con il quale eseguiremo in onore del grande valore Amicizia, il tema di Morricone tratto da “La leggenda del pianista sull’oceano”; ed infine la grande novità è la Ludo, che ci donerà affascinanti acrobazie al tessuto, accompagnate al piano. Inoltre si esibiranno alla poesia Francesco Gentile, al didjeridoo Gabriele Gubbellini  con l’onirica MAYA 24 ed una nuova versione di “Ieri”, il classico omaggio a Davide Ferri, ormai le pietre miliari della festa: Sarah delle “Diva Scarlet” e la musica celtica di Mario Lipparini, con cui presenteremo un riarrangiamento del tema di “Lezioni di Piano” e “Il fantastico mondo di Amelie” . Mentre con la cantante Gabriella Cioni presenteremo il tema de “La Vita è bella” piano-voce. Il chitarrista Marchino che accompagnerà la contante Baby, poi… Lisa e la sua voce, che per la prima volta in assoluto si accompagnerà alla chitarra presentando suoi inediti e in un certo qual modo, sarà presente anche Airton, l avvocato-amico Brasiliano. locandina arte notte copia ED 4Ricordo che tutta questa arte, più un aperitivo, una cena e bevanda solidale è a soli 10 euro, mentre invece per i soci dell’associazione “Macondo suoni di sogni” l’ingresso è completamente gratuito (l’iscrizione annuale è di 20 euri). Superfluo, ma doveroso dirvi che l’intero ricavato della serata sosterrà i progetti di Macondo. Non superfluo è invece dirvi che tutti gli artisti si esibiscono gratuitamente, credendo anche loro nella causa di Macondo e nella ormai persa gratuità del gesto. Infine tranquillizzo le persone e soprattutto i bambini e gli anziani che hanno partecipato l’anno scorso che, dato la (a dir poco pessima, fuori luogo, immotivata e soprattutto irriverente) figuraccia di Zedoardo Martins, quest’anno non sarà presente, auto annullandosi automaticamente l’anno scorso da ogni tipo di collaborazione. In questo modo sono certo che la quarta edizione di “ARTE IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” sarà piena di gioia, convivialità, condivisione, arte e fortissime emozioni, con un taglio molto più divertente !!!

Vi aspetto quindi numerosi !!!!!!!!!!!!! Dato il numero per forza di cose limitato, vi chiedo cortesemente di scrivermi le prenotazioni alla mia mail: thonythonino@yahoo.it indicando in quanti siete. Vi ricordo infine data la presenza degli ormai 3 angeli con il corpo di un cane: Thony, Chopin e la mitica Cona, l’obbligo di non portare alcun cane, per evitare inutili battibecchi fra loro J !!

Un grandissimo abbraccio……………. Matte …. Ah… dimenticavo… il luogo Presso la sede dell'associazione onlus "Macondo, suoni di sogni" via Giuseppe di Vittorio 2/1, laterale di via della Barca, altezza Coop, Zona Barca

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sabato, 20 giugno 2009

La cinciarella, i prossimi concerti e festa Macondo del 24 LUGLIOcinciarellaFra 4 minuti circa cinguetterà la cinciarella. Quando la lancetta lunga si metterà verticale, posizionandosi sopra all’allocco, saranno le 9:00 e la cinciarella cinguetterà. Questo a dir poco originale orologio a parete è stato uno dei più curiosi regali di compleanno che abbia mai visto: ad ogni ora un canto di un uccello, con la relativa immagine realistica. Devo ammettere che in un primo momento non riuscivo a pensarla diversamente dal ridicolo, poi mi sono davvero ricreduto. I singoli cinguettii sono campionati, registrati dal reale e… vivendo a Savigno in questo periodo.. non solo si fondono con quelli dei tanti volatili che svolazzano per i colli, ma addirittura mi permettono di riconoscerli. Saper così distinguere per me un canto di una cinciarella rispetto a quello di un merlo e quello di un usignolo rispetto a quello di un fringuello è un qualcosa di nuovo ed estremamente curioso. Poco tempo fa, pensavo sempre…”senti come cantano gli uccelli !!” ignorando totalmente l’estrema varietà e differenzazione fra i canti. Tutto questo sarà forse anche dovuto ad una leggera deformazione accademica, dovuta al corso di orchestrazione che sto facendo al conservatorio, che fra tante cose, mi educa anche all’ascolto delle parti e dei relativi canti. In realtà in questa mattina fuori dalle finestre vi è una vera e propria sinfonia, composta da un quartetto di usignoli, un trio di cinciarelle, un cuculo solista, una ritmica azzardata da un timido picchio, la pioggerellina che cade come se fosse un click: il tempo da rispettare e la gran cassa o timpani, dettati da imponenti tuoni che spaventano la Cona, la piccola e buffa cagnetta di Lisa, ora ai miei piedi, intimorita. Mentre la lancetta lunga ormai raggiunge il tordo bottaccio, osservo questo simpatico orologio e rifletto sul tempo e sulla sua incredibile e sempre stupefacente relatività. Se si ha soprattutto la volontà e la fortuna di poter viaggiare questo aspetto affascinante si rivela, quasi inesorabilmente. E se penso all’ultima volta che vi ho incontrato al concerto di Villa Serena del 7 giugno… sembra passata una vita. Alcuni di voi in quell’occasione, dopo i vari complimenti per la buona riuscita della serata: veramente dinamica, fluida, veloce e ricca di artisti, con centinaia di spettatori, mi hanno giustamente rimproverato per il fatto che avviso sempre all’ultimo l’imminenza dei miei concerti. E’ vero, non posso certo negarlo. E ripenso al tempo.. quanto a volte mi sfugge di mano… impegnato fra mail, sopralluoghi, conservatorio, stesure musicali, le spighe ingoiate dalla Cona, la pasta madre da alimentare, l’orto, l’associazione, i concerti da organizzare, etc…. anzi no.. non eccetera… anche un'altra cosa molto importante, o meglio che mi porta via molto tempo.. anzi forse troppi pensieri: l’organizzazione del matrimonio, sempre più vicino. Pur sapendo che per primi, siamo noi ad accettare questi ritmi… e mi basta poco, dal ritorno dei miei viaggi a rituffar mici a capofitto. Ma andiamo per gradi. DivaIniziamo dai concerti. Questa settimana non ho fatto in tempo ad avvisare tutti sui 3 concerti stupendi che ho vissuto e uno in particolar modo, dove ho condiviso grandi emozioni sul palco, come ospite. Sto parlando del concerto di mercoledì 17 all’ inaugurazione estiva della manifattura, con le DIVA SCARLET. Molti di voi le conoscono come ospiti fisse della tradizionale “Festa Macondo del 24 luglio” ma per chi non le conoscesse sono un gruppo bolognese di sole Donne, genere indie-rock (forse) eccezionali per diversi motivi. Primo fra tutti la tenacia e la loro determinazione tanto da portarle ad aprire quest’anno il concerto del 1 Maggio a Roma, sì… quello che avete visto su rai3. Poi le musiche, estremamente curate, innovative e accompagnate con testi di grandi contenuti, anche di denuncia verso grandi ingiustizie e abusi. Molto spesso le band hanno un qualcosa che sovrasta le altre cose; a volte questo primato spetta ai testi che sotterrano la musica, altre volte avviene il contrario e ultimamente ci sono anche situazioni in cui invece, sono solo gli arrangiamenti che rendono straordinarie certe canzoni banali e ne sono un esempio lampante, a mio modesto parere i N+--+-+-O. Le DIVA al contrario, sono per me una di quelle rarissime band equilibrate, armoniche e per questo è unica, l’energia che trasmettono nei loro live. Felice di averle conosciute, ma soprattutto di collaborarci in un bellissimo rapporto di reciproca stima ci unisce ormai da più di 3 anni. Gli altri due concerti nei rispettivi giorni seguenti: giovedì all’Alliance Francaise di Via de Marchi in occasione della “Festa della musica di Bologna” 30’ di piano solo, e ieri venerdi 19 al Teatro di Budrio dove “L’Attesa” ha fatto da overture ad un concerto da camera di un orchestra proveniente da Zurigo. Visto che per quanto belli, tutti questi sono già passati, mi sembra a questo punto doveroso dirvi i prossimi appuntamenti con largo anticipo: in GIUGNO

Giovedì 25 presso le ex officine minganti, in Via Donato Creti, alle ore 18:00


- Sabato 27 alla notte bianca di Correggio (RE),21:30 –


Domenica 28 a S.Marino di Carpi, 21:00


in LUGLIO invece sarò:

- Giovedì 2  all’auditorium di Budrio, 21:30

Giovedi 16 ai giardini di via dell’Arcoveggio alla Ca’bura, 21:30

Martedì 21 a Castello Tesino (Trento) in occasione di un simposio sulla scultura su legno.

E ovviamente l’appuntamento più importante fra tutti: “ARTE IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” IV edizione, come sempre il 24 LUGLIO. Quest’anno questa festa di Macondo avrà come tema la seguente frase: “Quando nel mondo ci sono troppe cose che non vorresti vedere, è il momento di aprire gli occhi.” Stiamo già iniziando a ricevere adesioni, iniziate quindi a prenotare i posti alla mia mail thonythonino@yahoo.it cosicché possiamo organizzare tutto al meglio !!!!!

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sabato, 06 giugno 2009

STASERA A Villa Serena19.12.2008 ORATORIO S. FILIPPO NERI (BO)Vi aspetto numerosi a questo mio secondo concerto estivo ricco di ospiti, anche nuovi, scoperti nel mio cammino umano e artistico, oltre ai ormai mitici: Gabri al Didejeridoo, Francesco alla poesia, NIck alla Beat-box e Lisa al canto, sarà presente Andrea Nardicocchi, cantante e non solo.... d'ascoltare. Per chi non fosse venuto a Villa Beatrice ad Argelato, potrà rifarsi oggi alle 22 circa, partecipando stasera a tanta arte, contenuti e agli sviluppi di Vila Velha, tema: donne e cooperativismo. Il tempo sembra che regga, in ogni modo tenterò di addolcire questi 2 giorni elettorali, con buona musica. Corro nell'orto, che ha bisogno di me.. a stasera !!!!!!!!! ah... per chi non lo sapesse villa SERENA è in Via della Barca, zona Stadio !!!!!!!!donne salutano

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domenica, 31 maggio 2009

Una nuova e straordinaria esperienza in Trentinoseconda




Ancora prima d'iniziare il racconto di questa straordinaria esperienza che mi ha dimostrato fin dove può arrivare l'operato di Macondo, rivolgo le mie scuse per i pallini gialli che rendono irriconoscibili i protagonisti di questa indimenticabile mattina, per dovere (anche se da me non condiviso) nei confronti della legislazione italiana sulla privacy. Tutto è partito da una telefonata, nel bel mezzo di nozioni di armonia, tritoni, quarte e settime impartite nel corso che sto frequentando al Conservatorio di Bologna. Esco dall'aula, rispondo e mi chiedono se me la sarei sentita di svolgere una lezione di propedeutica musicale in una scuola materna. Intrattenere per due ore bimbi dai 3 ai 6 anni. Che bella sfida !! Accetto. Ma la mia attenzione è costretta a ritornare sugli arrangiamenti per fiati di un notissimo brano blues-swing dal titolo "Girl Talk". Appena esco dal conservatorio, mi dirigo verso il mio scooter, apro la sella.. afferrò la scatolina gialla dei tappi per orecchie e me li infilo. Silenzio..... nella rumorosa piazza Martini, affolata per la commemorazione di S. Rita, con tantissima gente fiera di possedere una rosa benedetta... mah.. io ci vedevo solo un'ulteriore speculazione, dato che poco più in là..  p.za Verdi si era trasformata in un negozio di fiori, anzi di rose cinesi (surgelate).. ma i tappi hanno questo potere: di farti estraniare da situazioni spiacievoli e sopratutto rumorose ed affollate, come nelle spiagge nei mesi di Luglio- agosto (provare per credere !!!)io Cosi, schiaccio il tasto dell'accensione e automaticamente si accendono anche i miei pensieri.. su come poter impostare questa lezione in una scuola materna, in provincia di Trento. Rivivo la visita al centro educativo "Pinguin@s" in Messico, a S.Cristobal de las Casas (vedere articolo Blog dal titolo "Riflessioni, quota associativa Macondo 2009" in data 05/02/09), ripenso al libro scritto dal teologo e scrittore di favole brasiliano Rubem Alves dal titolo "La scuola che ho sempre sognato, ma che non pensavo potesse esistere" e la nozione chiave: l'apprendimento esiste solo atraverso l'emozione. E con questo filo conduttore in testa, ho pensato come poter far appasionare dei bimbi così piccoli alla straordinaria "Musica". Mi sono così trasformato in poli-strumentista e ho portato con me uno jambè, due bonghini in terracotta, una kalimba, un bastone della pioggia, un panflute, due ocarine peruviane, una chitarra, una tastiera, il mio pianoforte digitale ma soprattutto un oggetto fondamentale: il mappamondo. prima oscurataL'ho pensata sottoforma di una favola da raccontare; di come è nata la musica, come si può costruire uno strumento musicale, i vari tipi di strumenti: le percussioni, quelli a fiato, quelli a corde... fino  ad arrivare al pianoforte. Tutto questo supportato da videoproiezioni di foto che rappresentano i singoli strumenti, i luoghi d'origine e dei bimbi sorridenti delle rispettive culture, sempre con il mappamondo sottobraccio. Ho spegato loro che come la lingua italiana, anche la musica si può scrivere e con cautela... li ho fatti entrare all'interno della mia composizione "Alma de T" dedicata al mio angelo con il corpo di un cane. Ho spiegato loro come le prime due note rappresentino nel mio immaginario le due sillabe "Tho-ny" e le successive 5 "Un an-ge-lo qui". Li ho fatti cantare... e grazie a 3 foto videoproiettate di un Thonythonyno sorridente, bagnato mentre corre, ed in cima ad un alto monte preoccupato con la lingua lunga, sono riuscito a far capire loro le tre situazioni musicali differenti presenti nella composizione. La prima tranquilla, serena... la seconda più veloce... irruente... e la terza sospesa... di riflessione... e poi il ritorno alla quiete iniziale. E cosi facendo... è stata impartita loro l'importanza della musica: tradurre in note le proprie emozioni (oltre alla tradizionale struttura di un qualsiasi brano A+B+A+B+C+A). Loro nei tre momenti diversi sorridevano, poi correvano sul posto e nell'ultima osservavano al loro fianco, guardinghi. Si sono divertiti ed emozionati. Tutti, anche le maestre, che alla fine si sono complimentate dalla prima all'ultima, facendomi capire che non è per niente facile cattturare l'attenzione ed il relativo silenzio in bimbi così piccoli. Mi hanno chiesto da quanto tempo facevo questo progetti pedagogici, ed è inutile tentare di descrivervi il loro stupore nel sapere che questa era la mia prima volta. Questa esperienza mi ha trasmesso davvero tanto, insegnato tanto... e soprattutto capire che probabilmente che questa fascia di età è fondamentale per un imprinting positivo di un essere umano. Mi ha dato inoltre conferma di quanto le qualifiche professionali, non contano come invece ci professano dall'alto. Anzi.. in quest'italia malata le qualifiche sono in esubero... io laureato in storia, la mia ragazza con doppia laurea e master, eppure ?? credo che bisogna oramai essere in grado di re-inventarsi un lavoro, senza doversi incastrare per forza nelle regole e schemi prestabiliti. Seguire le proprio passioni, dando il peso giusto del giudizio degli altri... sempre troppo presente dentro noi, in Italia... basata nella quasi totalità sull'apparenza, sulla quantità e non sulla qualità della vita. Seminano a spaglio dall'alto paura su paura, per non farci uscire dagli schemi e dalle regole prestabilite per poter guardare aldilà. Paura dell'ignoto, dello sconosciuto, del diverso e della novità. E come dice il mio carissimo Amico Fil "E  ci stupiamo di come mai ci piacciano ancora così tanto le sorprese."



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VI ASPETTO questo SABATO 6 GIUGNO AL CONCERTO DI VILLA SERENA CON TANTI E NUOVI OSPITI !!!!!!!!!!!!!!!!!!

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giovedì, 21 maggio 2009

CONCERTO a Villa Beatrice (Argelato)argelatoCarissimi... tornato oggi dalla straordinaria isola sarda, per un incontro con 150 ragazzi delle scuole medie e superiori di Domus de Maria e Pula (CA), come sempre emozionante a dir poco... sopratutto coinvolgente e stimolante anche per me. Il dedicare un 'ultima mezzora dopo la mia esibizione ad un vero e proprio dibattito, mi offre sempre tanto e mi trasmette sempre più il disagio giovanile, oramai dilagante. Mancano gli stimoli e la televisione infonde loro falsi ideali, falsi bisogni.. e per i ragazzi nati negli anni '90 è ancora più difficile disfarsene.. liberarsene, scovando all'interno di loro stessi le proprie risorse, potenzialità e il modo d'applicarle. Difficile per loro convincersi che siamo ognuno diverso dall'altro e liberi. Ancora più difficile trovare il senso e il valore dell'Altro, del diverso, portargli rispetto e vivere anche attraverso la gratuità del gesto. La televisione ci imprigiona: un carcere con le sbarre invisibili, che ti rende passivo, appunto, spettatore. Cultura sempre più carente... ma quel dolce Comune della Sardegna sud-occidentale, mi ha nuovamente accolto con molto affetto e offerto un'altra grandissima opportunità. Fra i ragazzi mi sento più libero di dire quello che penso, aprendo il mio cuore anche nei lati di preoccupazione, i miei grandi timori. AI GIOVANI NON BISOGNA MENTIRE. La televisione italiana, invece non fa altro. Poche eccezioni, davvero poche. C'è da dire che aver avuto quest'oppurtunità in questa suggestiva isola, a maggior ragione a Maggio, non invasa dai turisti, ha reso tutta questa esperienza, ancora più magica e più potente. La mia gratitudine è immensa, e la vivo ogni giorno, verso le belle persone che incontro e le grandi occasioni che mi donano. A rendere ancora questo pìù magico ed emozionante è sempre questo grandissimo valore: l' AMICIZIA. Gianluca.. che ci ha ospitato per tutto il periodo, amico d'infanzia, chitarrista, anche lui artefice di una scelta drastica: lasciare Bologna per trasferirsi da solo in questo nuovo luogo. Verso l'ignoto, il nuovo. Ormai da circa 3 anni. E a noi, che ci ripetono non solo dalla televisione, ogni sacro-santo giorno che il nuovo fa paura. Il diverso fa paura, per farci chiudere in noi stessi, nel nostro cinismo, nel nostro materialismo, nel nostro bieco individualismo. Nella malata logica dell'accumulo, che forse, mai servirà, oppure improvvisamente.. scomparirà (come questa crisi economica sta dimostrando). Grandi momenti condivisi assieme, tante risate e tante rilessioni.. sui vari andamenti personali e di sistema. Poi.. una mail.. da lontano: dalla Thailandia, da Elia, un altro mio grande amico. Mi dice cose bellissime, che toccano il cuore, fanno vibrare l'anima e fanno davvero essere fieri di avere amici così. Amici fondamentali... una chiave per scoprirsi... per mettersi in cammino.... contribuito enormemente alla ricerca della propria libertà e felicità..nel vivere e nell'amare.. Ieri.. parlando con lisa le ho detto "Sai... non avrei mai pensato che... un percorso così profondo da parte di amici cari, amici veri.... mi avrebbe trasmesso così tanta gioia, soddisfazione ed onore... di averli incontrati, conosciuti... e sopratutto avere la grande fortuna di averli al mio fianco, sempre.... anche da lontano." 19.12.2008 ORATORIO S. FILIPPO NERI (BO)


Ecco.. stavo dimenticando.. perso in questo mio brain-storming: Questo SABATO 23 MAGGIO, ore 21...suonerò in una splendida Villa di Argelato: primo concerto all'aperto di quest'anno, in un luogo molto suggestivo. Ore 21, dietro al Comune, all'entrata principale di Villa Beatrice. Oltre a ripercorrere la nascita di Macondo, Suoni di Sogni, presenterò in anteprima il nuovo progetto di Vila Velha: la cooperativa delle donne della favela. Un nuovo format-video che mostra il loro lavoro, la loro voglia di reagire e la loro concretezza, cooperando fra loro. Saranno messi a disposizione i loro manufatti di artigianato, riciclando materiali di tessuto, normalmente scartati dalle grandi industrie. Spero di vedervi in tanti...


Un sentito abbraccio..........

Postato da: LaTavola a 15:55 | link | commenti

sabato, 09 maggio 2009

DOMANI CONCERTO AL PARCO IN DUOmodificata blogtCarissimi…. Anche se all’ ultimo.. Per chi è rimasto a Bologna e non ha scelto di passare la domenica fuori… Vi invito tutti domani  pomeriggio, DOMENICA 10 MAGGIO , visto che sarà una splendida giornata…Alla festa nel parco del lungo reno, presso via Fattori, Zona S. Viola, in fondo a Via Speranza. Io e Lisa ci esibiremo in un CONCERTO ALL’APERTO, di nuovo nella versione duo-acustico piano-voce alle 16:00 ma il programma è veramente ricco ed inizia domattina alle 10 30 con la biciclettata (con bici propria). Ci sarà inoltre cibo, arte, spettacoli, sport, tiro con larco, libri gratuiti… insomma…. Tutti gli ingredienti per passare una splendida domenica all’aperto con chi volete: famiglia o amici.

Spero tanto di incontrarvi, chiedendovi scusa dell’avviso tardivo…. Ma è stata una settimana tremenda… e lo shock da post-rientro non è ancora terminato…

Un abbraccio……………


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venerdì, 24 aprile 2009

Pianista no Manguemangue


Molto difficile questo viaggio.. differente da tutti gli altri. Tutto ovviamente condizionato dall´assalto ad Airton, e la grazia di Dio, nel renderci tuttora illesi nonostante il rischio estremo. Innanzitutto gazie a tutti coloro che mi hanno scritto, vi ho sentito vicino, molto. Si.. viaggiare in questo modo non é facile... é sempre un mettersi allá prova... sopportare situazioni insopportabili a volte, Fortaleza é molto rumorosa, inquinata, caótica.. un vero e próprio delírio, l ultimo posto da scegliere, come vacanza. È violenta, pericolosa... a mio avviso totalmente fuori controllo... ed io che mi lamentavo di Bologna... (mi auguro comunque che la prossima amministrazione sia molto piú sociale e concreta .. che d´apparenza). In piú.. scegliere di stare in mezzo alla favela, potete immaginare é un qualcosa che allo stesso tempo ti arricchisce, ma che altrettanto.. é in grado di porre dei gran limiti alla tua libertá. Dal momento dell´assalto non mi sento piú di girare per le strade di Pirambú da solo, come una volta... anche se solo per comprare delle banane o andare in un internet point... da qui la mia poca presenza via web. Mentre invece a Vila Velha, mi sento sempre protetto, libero... tutte le volte che vi entro un´ energia unica, che solo lí percepisco ..mi pervade, in maniera toalizzante. Come se mi nutrisse.... L´amore della comunitá mi avvolge: i loro sguardi, la loro sofferenza e la loro gioia, le loro lacrime ed  il loro sudore, la falange mozzata nella mano destra del Sig. Raimundo, il grande spazio che separa gli incisivi della cuoca Liduina, in un evidente imbarazzo tutte le volte che sorride. Sorride anche se suo fratello é ricoverato da piú di un mese in una sorta di coma vegetativo, con la faccia deformata, in seguito ad un incidente sul lavoro. Mentre potava un albero, un suo collega, sbagliando... ha fatto cadere parte di un altro albero sulsuo viso. É in attesa di due operazioni molto delicate. Ma Liduina sorride... La casa d´accoglienza da poco fatta ed  ultimata dopo la partenza dei miei genitori, é stata ceduta ad un gruppo di donne che vivono a Vila Velha. Un gruppo speciale: donne che lottano assieme da due anni, assieme. Hanno richiesto all´inizio della loro lotta alla Prefeitura di Fortaleza (il Comune di Fortaleza) dei macchinari per potere produrre dei tappeti, vestiti, copricuscini, zerbini, presine, borsette, etc.. utilizzando esclusivamente materiali di recupero, pezzi di stoffa scartati e che andrebbero persi nell´immondizia. Emaus li raccoglie dalle ditte e loro li assemblano creando cose meravigliose, fatte a mano. Si.. fatte a mano. Da donne di Vila Velha. Donne che grazie ad i servizi e progetti realizzati d Macondo, hanno trovato in loro non solo la forza di reagire, ma anche la capacitá di unirsi, capire che “insieme” si puó fare di piú... e a trovare una strada... che senza saperlo appoggia la “decrescita felice”, capitanata da Latouche e divulgata in Italia da Maurizio Pallante. Ho girato dei video... li monteró assieme a Sabrina dell´AIC. Ne faremo un cortometraggio che proporró nei miei concerti, affinche si inizi ad appoggiare questo gruppo di Donne forti, vere Donne. Oltre a osservare e vivere la comunitá in questi giorni assieme ad Erivardo (il marito dell´infermiera) abbiamo fatto di tutto affinché il concerto nel mezzo delle baracche... riuscisse al meglio. Questo mio obbiettivo.. si é rivelato molto piú difficile di quanto pensassi. Mi sforzo di non dilungarmi nei dettagli, anche se ce ne sarebbe bisogno... ma é doveroso dirvi.. che tutto questo é stato appoggiato da una forza misteriosa, celata ma sempre presente... che viene da lontano, o forse da troppo vicino, in mezzo a noi. cartaLa consapevolezza che fossimo nel giusto cammino é stata confermata ad ogni step della realizzazione de “Pianista no Mangue” (Pianista nel fango). A partire dalla ricerca di un pianoforte digitale... fino ad arrivare al tempo. Si ... al clima. Dovete sapere che da quando siamo arrivate, tutt i giorni... dico.. tutti i sacrosanti giorni é piovuto. Non semplice pioggia a cui noi siamo abituati... non cé alcun paragone. Sempre... catini ed ettolitri d ´acqua scagliati violentemente dal cielo. Il giorno prima del concerto.. addirittura.. mentre provavo, ripassando sia con Lisa che con Airton, é addirittura comparso una sorta di tornado.. cielo nero, tuoni che ci spaventavano.... un diluvio universale. Durante la settimana... scherzando e allo stesso tempo essendo estremamente serio, consapevole della loro forte devozione a Dio.. a tutte le persone che incontravo a Vila Velha chiedevo loro di fare una preghierina, prima di dormire affinché non venisse a piovere... la “Quarta feira”  (mercoledi). Uno puó crederci oppure no.... un´altro puó sorridere... un altro pensare “Ma vah.....?!?!?!?”... ma ebbene... mercoledi.. é stato un giorno sereno, pieno di sole dall´alba ad oltre al tramonto. Incredibile, davvero incredibile. Io, rispetto all´elenco... ci ho creduto e mi piace crederci.. che ci sia stata questa mano invisibile, che ha condotto il timone verso la direzione giusta. Convinto che Granny e Davide abbiano a loro volta contribuito, come sempre del resto. Sto grondando sudore in questo soffocante internet point, ricavato da una sorta di grande garage... le zanzare mi stanno massacrando.... ma oramai non ci faccio piú caso... ma sono felice, molto felice, soprattutto di aver condiviso tutte queste emozioni con la persona che amo, e con cui ho scelto di passare il resto della mia vita. Come si puó raccontare un concerto con le parole ??? pianistaSi puó iniziare dall´orario: 17:00.. ora del tramonto con il fiume in piena... cielo sereno e quel caldo tipico brasiliano, di cui sentivo nostalgia, anzi saudade... si respiravano tante e diverse emozioni, prima fra tutte quella di donare la cosa a me piú preziosa, la musica. Musica che mi ha fatto rinascere, rivivere.. trovare un senso alla mia vita, una ragione di vita. Emozioni tradotte in musica e musica che evocava emozioni. Musica che univa... un linguaggio universale che avvicina... il diverso scompare... siamo tutti uguali difronte a Lei, veicolo di sensazioni, ricordi, speranze... scorreva tutto... fiume compreso. Si respirava gioia, spensieratezza... la miseria per quelle ore non era piú presente.. bambini che correvano.. mamme che si commuovevano.. sorrisi.... e anche quelli che inizialmente erano un po´timorosi nell avvicinarsi troppo.. pian piano si sono aperti a noi... hanno liberato il loro cuore... felice. plateaLa presenza di Lisa é stata fondamentale, la sua voce, principalmente.. accarezzava dolcemente quegli animi... rendendoli non piú solo ascoltatori o spettatori... ma anche protagonisti.... Durante i brani conosciuti... iniziava uno a battere le mani,  poi un altro, e ancora un altro e cosi via.... musica aggregante.. potente, sotto quel piccolo miracolo di cielo stellato giá alle 18. Unico giorno limpido.... sereno. Come gli animi di quelle persone. Poi... il momento delle videoproiezioni.... ovviamente senza commenti e spiegazioni... loro sanno bene la loro vita ed i progetti fati da macondo, ma spiegavo loro l´importanza di far conoscere agli italiani anche l´altra faccia del Brasile.... quella sconosciuto o volutamente taciuta. Musica aggregante.... Ho ricevuto tantissimo.... anche loro mi hanno trasmesso emozioni, commozioni...  ma non potevo piú di tanto esternare dovevo continuare... poi Airton h apreso in mano il microfono e ha cominciato a cantare “Canta canta amigo canta” ed i bambini a seguirlo in coro.... Io osservavo  con il magone in gola quel fiume.... ricordando il  primo bagno con lui, il mio grande amico avvocato, nell óttobre del 2005. Quel bagno che fu per me una sorta di battesimo. Verso la consezione dell´altro, del sapersi donare, della gratuitá del gesto, verso me stesso.. Pianista no mangue ero io, prima di incontrare Vila velha... immerso nel mio fango ... alla disperata ricerca di un cammino di una strada... della vita. pubblicoUna frase di una donna mi ha molto colpito: “Molti musicisti qui in brasile fanno beneficienza, ma da lontano.... raccogliendo soldi facendo concerti in immensi e prestigiosi teatri o stadi.... e poi donandoli.... ma molto diverso é impegnarsi personalmente fino a scegliere di venire fin qua... tra di noi, in mezzo a tutte queste zanzare e baracche... e donarci musica....”... Il momento senza dubbio píu coinvolgente é stato al fine quando... l´applauso finale si é trasformato in  un canto nella loro lingua.... alzando le mani e abbasandole, ripetutamente.... come una sorta di imposizione sulla nostra testa...: era un canto di benedizione... e questa volta, finalmente..le lacrime  bianche non sono uscite solo dai miei occhi e dal mio cuore.

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giovedì, 16 aprile 2009

Chi é la vera vittima ??palme ridotta


Due giorni... un fiume di emozioni. Prima fra tutte.. il re-incontro con Airton, l´amico avvocato. Poi... la ricerca dell´attrezzatura per il concerto che faremo a Vila Velha.. quasi senza speranza di riuscita: nessun negozio di strumenti musicali noleggia niente, qui a Fortaleza. Troppo poco remunerativo e troppo rischio che gli oggetti tornino guasti. E gira, gira gira.. da una “loja” alla´altra... niente. Solo tanti numeri di persone, chiesti ai musicisti incontrati all´interno dei negozi. E tanta speranza.. che ieri mattina si é concretizzata: abbiamo trovato uno studente disposto a noleggiarci il suo piano digitale per il concerto “na favela”. Questo alle 12:30. Si torna a casa di Airton per pranzare con riso e fagioli. Caffé e si riparte.... destinazione Vila Velha (che ancora non avevamo avuto modo di visitare). Ci viene a prendere Chagas, l´avvocato braccio destro di Airton, con la sua macchina scarcassata. Saliamo sulla sua macchina e via... a fatica... si parte. Tanta voglia di riabbracciare i bimbi, nel tragitto... ripercorrevo le foto dei loro visi, scattate dai miei genitori un mese fa... i loro sorrisi, i filmati in cui chiedevano di me... e sorridevo .. emozionato, nell´immaginarmi l´ennesimo re- incontro. “TU-TUMM !!!” All´improvviso, un botto.. dopo un dosso... la macchina si ferma. Il motore si spegne.. nel mezzo di un incrocio. Chagas... un po´agitato e un po´imbarazzato tenta inutilmente piú volte di riaccenderla.. ma niente, il motore non riparte. Desolato si volta verso di noi, poi verso Airton dicendogli “ O Alcool acabou !!” [La benzina é finita!!] Eravamo nel mezzo di un incrocio, nel molo, alla fine della “Barra do Céará”, a meno di 1 km da Vila Velha. Scendiamo dall´auto.. prendiamo un po´d´aria e poco dopo aver chiuso la portiera Lisa mi chiede: “Ma sei sicuro che qui non sia pericoloso ?” “Ma no...” dico io.. é uno dei posti piú frequentanti.. piú in vista.. Poi con Airton qua... figurati, tutti lo conoscono !!!“ Infatti.. tutto tranquillo. Iniziamo a camminare, dirigendoci verso la foce del fiume che, unendosi con l´oceano crea un´atmosfera magica, d´unione.. mistica. Pensavo al fiume come alle mie emozioni, che confluivano nell´oceano del mio cuore. Noto una torretta, di legno..d´avvistamento.. forse per i bagnini, ma era vuota. Saliamo tutti e quattro ed Airton decide di telefonare ad Erivardo (il marito dell´infermiera Marcia) chiedendogli di venirci in soccorso con una bottiglia di coca cola piena di Alcool, permettendoci cosí di raggiungere Vila Velha, che fra l´altro non vedevo l ´ora di ri-vedere, dopo piú di un´anno e mezzo. Attendiamo quindi... l´attesa. Per sdrammattizzare affermo: ”Certo che nella sfortuna.. non ci poteva accadere in un posto migliore dei questo” indicando loro la foce del fiume, poi dei pescatori e poco piú in lá sulla destra dei surfisti. Airton sorride e comincia a cantare come di consueto, una canzone. Il ritornello tradotto dice piú o meno cosí “ Cristo é in mezzo ai poveri, fra di noi... anche se lo andiamo a cercare in chiesa, concinti di trovarlo, ma molte volte ci passa di fianco e non ce ne accorgiamo..” Quando smette di cantare, il ruggire di una moto lentamente si avvicina.. era Erivardo, con la bottiglia di coca cola, ma vuota. Airton e Chagas.. scendono cosí dalla torretta di legno, raggiungendolo..poi spariscono dalla nostro campo visivo circondato da grandi foglie, in cui... solo rimane... la macchina ferma.. nel mezzo dell´incrocio. Passano i minuti.. forse una mezz´ora... Abbraccio Lisa e le dico che qua in Brasile funziona cosí, non si puó piú di tanto programmare le cose, si decide giorno per giorno, momento per momento e i tempi sono diversi... diversi.  Le ribadisco inoltre.. accarenzzandole il viso, di quanto siamo fortunati, mentre il sole lentamente si faceva sempre piú rosso... Questo momento romantico e di grande consapevolezza, fu bruscamente interrotto dall´arrogante ruggio della moto di Erivardo, con Airton sulla stessa sella che stringeva fiero la bottiglia di coca cola, questa volta piena di Alcool. Finalmente possiamo ripartire... dico a Lisa “ Dai!! Scendiamo di qua... che sono arrivati”


Airton risponde al cellulare... e un ragazzo con un cappellino rosso si avvicina velocemente a lui, estrae una pistola, un revolver.. e glielo punta alla testa. Dio mio. Il respiro mi si blocca, lo stomaco si stringe, una vampata di calore mi pervade ed il cuore accelera... paura, tanta. avviso Lisa con la voce strozzata, le dico “Stanno assaltando Airton”. Ci paralizziamo... su quella torretta di legno, pensieri, corpo.. solo il cuore correva. Istintivamente nascosi il mio amato borsello in pelle dentro alle mutande, e attonito continuo ad osservare, da quei 10 metri di distanza, che sembravano 2... Airton gli consegna il cellulare, deduco che il ragazzo gli chiede altro... lui scuote la testa, il ragazzo urla, non so che... ed Airton cede, gli consegna anche il portafoglio... Chagas ed Erivardo a poco piú di un metro di distanza osservano, anche loro paralizzati... mi rendo conto che l´assaltatore é un ragazzino... avrá si e no 18 anni, forse. Completamente impazzito, sempre con urla che mi frustavano il cuore... incominció a scappare, infilandosi il revolver, nel costume da bagno. Da quell´esatto momento dentro me il terremoto... sapevo di dover mantenere la calma... ma era impossibile. Un forte senso di smarrimento mi pervadeva. Sgomento, rattristato, impotente... piccolo... vittima... indifeso. Dio mio.. perché ??? Airton chiede le chiavi della moto ad Erivardo, la mette in moto e corre verso l´assaltatore. Ed io ancora piú smarrito.... poche parole con Lisa... nessuna con Erivardo e Chagas... che addirittura si allontana. Non si puó descrivere con parole il gelo che scorre dentro alle vene, nei momenti di vera paura. Non avevo mai vissuto prima.. una cosa del genere. Dio mio... il giorno ha reso tutto questo ancora piú violento e duro da digerire. Guardando gli sguardi delle persone brasiliane presenti, mi tornava in mente mia mamma, nel momento in cui, prima di lasciare l Italia, ci regaló 2 quadrifogli. Al fatto che la mia paura per l aereo é sempre piú presente..... e invece il pericolo non era nell´aria, nel cielo... ma nella strada, nella favela. Pensavo anche a quelle persone che in Italia, conoscendomi poco, dall´esterno considerano questi viaggi, di piacere.... “Beato lui, che va lá !!!” E al fatto che invece in un istante tutto puó scomparire. Terminare. E questa volta non sono solo, cosa che amplifica tutte queste sensazioni. Un assalto ad Airton, l´avvocato della favela,,, conosciuto e rispettato da tutti, e noi, di conseguenza. Com´e´possibile?? Non riuscivo a spiegarmelo. Vivevo esattamente questo: l´invulnerabile grazie alla sua enorme umanitá ed altruismo si é trasformato in vulnerabile. Ma poi.. pensavo che Airton gli era corso dietro.. in moto..e alla sua vita.. di nuovo in pericolo. Forse per una dose di crack, forse per la fame, forse per tutte e due le cose. Ma perché ad Airton ??? Cosa significa ??? Non ho mai avuto una paura cosí vera e forte nella mia vita, mista ad un forte senso di smarrimento. Non riuscivo a parlare, ne a piangere... solo immagini si alternavano dentro me e sgomento, tanto sgomento. Passa il tempo. Mezz´ora dopo. Siamo in macchina tutti e quattro, stiamo andando a Vila Velha ed Airton mi parla dell´accaduto... fissandomi negli occhi con il sorriso sulla bocca,. Mi dice che pensava fosse uno scherzo “uma brincadera”... e tante tante altre cose....ma sempre con il sorriso sulla bocca... tranquillo, sereno, ma triste per il forte disagio sociale... non per il suo. Pensavo a che grande uomo é, Airton... che parla sempre per metafore.. che canta sempre;.. che sorride...  a come reagisce a queste situazioni estreme... sempre sorridendo. Non capivo.... poi.... all´improvviso mi disse “Matteo nao foi eu a vitima, eli es a vitima do sistema, minha razao para viver é mudar la vida d´eli, ofrecer otra opportunidade”. [Matteo, non sono stato io la vittima oggi, lui é la vittima del sistema] Io.. solo in quel momento cominciai a piangere... e fu una grande liberazione.

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venerdì, 10 aprile 2009

La rituale ConcentrazioneMatteCarissimi… dopo un anno e mezzo… finalmente torno a Vila Velha… e grazie a Dio, questa volta non più… solo. E’ un po’ di tempo che mi domando qualcosa sulla predeterminazione del destino, o su quanto siamo noi, e solo noi, i suoi artefici. Ovviamente limitando questo discorso alla sfera sentimentale, perché la tragedia di pochi giorni fa, dimostra più che chiaramente di quanto, ampliando questo interrogativo alla Vita, la risposta è più che evidente. Ed esprimo la mia più profonda solidarietà morale verso le persone colpite. Qualche giorno fa.. Lisa, mi ha detto “Sai che se non avessimo dovuto partire per la favela, ti avrei chiesto di venire con me all’Aquila ?? Per dare una mano,…. Un qualsiasi aiuto…” E ieri l’altro sera al Wolf, la decisione di raccogliere fondi per le vittime del terremoto e la dedica di “Semplicemente Vita” (poesia in piano di Gentile-Giorgioni)… un invito a riflettere sul valore della Vita, durante la fine del brano.. sfumante in note larghe, in un tema che mi è nato pensando proprio al dramma vissuto da quelle persone e soprattutto, del loro futuro. Mi chiedo anche in quanto tempo l’opinione pubblica, i media… si dimenticheranno del costante aiuto che queste intere famiglie, necessiteranno per tanto tempo. La maggioranza politica deve valutare ancora ad oggi, se è necessario un aiuto da paesi esteri ( non dalla comunità europea, dalla quale ha già accettato) o se ce la può fare solo con le sue risorse….. mah… non ho voglia di pensare se tristemente, anche qua ci siano direzioni occulte… d’innalzamento del P.I.L. con la ricostruzione…. Credo che l’aiuto estero, in queste situazioni, se ben gestito (quindi non sperperato) e direzionato in maniera continuativa, quindi re-distribuito in maniera graduale, sia indubbiamente.. di grande aiuto. Mi auguro inoltre che questa sciagura faccia accelerare provvedimenti per i terremotati che hanno già vissuto questo dramma, negli anni passati.. alcuni.. ancora costretti a vivere in container… Lascio quindi l’Italia afflitta da questa grande sofferenza… Fra poche ore… l’Aereo… ogni volta ho sempre un po’ più di paura.. immaginandomi lassù… così in alto.. ma il pensiero di avere al mio fianco Lisa… attenua il tutto. Riabbracceremo tutti là in favela.. e so già che mi commuoverò.. anche ieri sera… è successo, guardando le foto scattate dai miei genitori nel loro recente viaggio. Ho deciso di fare un concerto, in favela.. per ringraziare tutti loro, per tutto quello che mi hanno donato ed insegnato. Ricevere così tanto da persone… che apparentemente… non hanno quasi nulla. “PIANISTA NO MANGUE” si chiamerà la serata-concerto. “Mangue” è il loro termine per indicare una sorte di palude.. o melma… o.. fango; “no” significa “nel”. Adesso, là a Fortaleza è il momento climatico e vitale più brutto. Stagione delle piogge, la peggiore… per chi vive a Vila Velha… Marcia, l’infermiera mi ha scritto che sono tanti i casi di tubercolosi e diffusissime le influenze, che troppo facilmente si trasformano i patologie croniche, le più frequenti polmoniti. stoppigliaVoglio chiudere questo articolo con dei regali. Sì.. dei regali. Il primo è una frase, di Stoppiglia: L’esistenza è inutile quando nessuno ha bisogno che tu esista” Sia che sia una pianta, un angelo con il corpo di una cane…. o una persona. E sempre nel 1991, niente di più attuale, sintomi di una grande stasi italiana… Stoppiglia scriveva: La nostra è la storia di un dopoguerra, ma pare piuttosto un’inaugurazione di un’epoca attraversata da una frenesia cinica intorno a nuovi ed inquietanti equilibri di potere.---…prende allora un senso di sgomento e di paura a cui si reagisce per r trovare un equilibrio con modalità diverse, segnate al fondo dall’individualismo… ci si chiude nello scetticismo, nel conformismo dei consumi o nel ghetto di una “lega.” E poi.. una frase, che applicata a questo momento di crisi, credo si spiazzante la sua attualità: “Penso che i grandi mutamenti siano un richiamo della storia a metterci nella strada di un esodo, piuttosto che nelle direttive di una dottrina”. Cosa questa applicata, dal governo, dalla chiesa e ahimè anche dall’istruzione e ancora più tristemente dalla famiglia stessa. E continua: “…spesso quello che ci può spingere all’esodo sia la presenza di qualcuno che ci chiede, anziché qualcuno che ci offre qualcosa…e ”uscire”,” incontrare”,” rientrare” sono tuttavia possibili se l’uomo accetta di abbandonare, senza troppa paura quello che ostacola il cammino.” E infine conclude: Lungo il procedere del tempo, il viandante scoprirà un giorno di ritrovarsi in compagnia della sua anima di bambino… si accorgerà di meravigliarsi. Cose piccole certo, come Macondo, che non danno nell’occhio, eppure proprio per questo sorprendenti, decisive.” Il secondo regalo è un po’ piu particolare.. e forse.. più emozionante. Era un po’ che ci pensavo e che avrei voluto farlo, così, chiedendogli personalmente il permesso… sono riuscito a mettere un intervento si Stoppiglia direttamente su YouTube (grazie all’aiuto si Sabrina dell AIC). Il miglior intervento che io abbia mai ascoltato… è lungo e da qui la necessità di dividerlo in tre spezzoni, il primo a questo indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=rQohpmx6n1k&feature=related il secondo a questo http://www.youtube.com/watch?v=eK3FIKrOv-g&feature=related e l’ultimo cliccando http://www.youtube.com/watch?v=Hmi4tKIUgdE&feature=related . Ultimo dei regali poco prima della mia partenza è il meno importante fra tutti, ma alcuni di voi.. da tempo lo attendevano… anch’io sono su Youtube, le miglior riprese mai fatte, in occasione dell’ultima edizione del Trimi’s Festival, effettuate da Radio Snj di Milano e in quell’occasione trasmesso in diretta via web.. anche gli amici brasiliani sono riusciti a vedermi…. Il brano “L’attesa” si trova qui http://www.youtube.com/watch?v=wT-wI56kr0s gli altri li trovate…. E un qualcosa di veramente curioso e anche buffo qua http://www.youtube.com/watch?v=oCOjKTcxzyY&feature=related  Un Grandissimo abbraccio a tutti, con Grande affetto... matteo

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lunedì, 06 aprile 2009

ULTIMO CONCERTO prima della partenza8


Innanzitutto la mia profonda solidarietà morale per le vittime, i feriti e gli sfollati della tragedia di ieri sera... Dopo l'enorme successo della serata allo Zammù: un'enorme energia di questo straordinario locale, delle belle anime che lo gestiscono e dell'arte donata dagli artisti presenti hanno travolto tutti i presenti, in un clima veramente intimo e familiare... vi ricordo l'ultimo concerto prima della partenza, dopodomani, Mercoledi 8 al Wolf. Vi saluterò attraverso le mie note. Con il secondo concerto di Piano-solo effettuato a Bologna, dal titolo "Sogni in Pianoforte" in cui saranno presenti gli straordinari artisti-amici Gabriele Gubbelini al Didjeridoo, Francesco Gentile alle poesie, Nick alla Beat-Box e Lisa con cui presenteremo un brano inedito piano-voce dal titolo "Baby boom-boom" Ricordo vivamente di prenotare un tavolo, per chi volesse stare comodo, dato le dimensioni e la fama del locale, sempre pieno. Potete qui sotto cliccando la parolina "commenti" scrivendo il numero di persone ed un cognome, oppure scrivendomi una mail a thonythonino@yahoo.it

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lunedì, 30 marzo 2009

Nel nome del DENARO 2 e invito a 2 CONCERTICristo $$


Giorni di pioggia, sole dentro. Questa mattina… squilla il cell.. osservo il display, sperando di leggere qualche nome delle persone sarde che stanno organizzando la mini tournè di maggio e invece.. leggo il nome “Nick”. Molti di voi lo conoscono, grande amico e artista volontario di Macondo, ma soprattutto… specialista della beat-box. Beh.. rispondo.. già stupito per una sua telefonata mattutina alquanto insolito e mi sento dire: “Auguri Matte !!!!” …mmm… silenzio…. Penso… vuoto…forse mattutino… e Nick ribatte “Buon compleanno Matte !!!” ripenso… e rido. Di gusto. Nick… proprio lui… ritardatario per antonomasia, IMG_3157che finalmente per una volta… non solo è puntuale, ma bensì… in anticipo. Ripenso a tutto questo e continuo a ridere…. Nick, che grande !!! Uno dei più bei regali, mai ricevuti, se non altro uno dei più originali. Ci voleva un po’ di allegria dopo la puntata di “Report” di ieri sera, tema: ENERGIA NUCLEARE (anche quella della settimana scorsa vale la pena ripescare o sul loro sito o su youtube, tema: Storia della nascita delle frequenze televisive private, un escursus storico tra Craxi, Mammì, Maccanico, etc). In Francia è già attiva da diverso tempo, con 1 incidente nucleare ogni 3 giorni. Le definiscono anomalie, inquadrate nei primi livelli della scala specifica di gravità. Ma si parla sempre di perdite di uranio o cadmio ed altri materiali radioattivi. In Germania invece studiosi hanno condotto uno studio che ha dimostrato la percentuale di leucemia infantile presente nelle periferie di centrali, 4 volte più alta rispetto alla media !!! In più c’è il problema delle skorie, dove e come smaltirle. E l’Italia, martedì 24, del mese scorso ha firmato un patto, chiamiamolo di “collaborazione-energetica-nucleare”con la Francia. Non voglio entrare nello specifico, ma comunque sia si sta andando verso una rinascita del nucleare in Italia. radioMamma mia, in ogni caso l’uranio bisognerà pur procurarselo. Sarebbe meglio produrselo da soli, ovviamente con grandi investimenti… o…. importarlo già pronto ?? Quindi per quel poco che ho capito di queste dinamiche, certo è che la tanto proclamata indipendenza energetica grazie al ritorno del nucleare, altro non è che una delle tante menzogne. Ma del resto i mass-media continuano a bombardarci con notizie di cronaca (dopo aver consumato settimane sul caso Englaro, poi sul testamento biologico, senza dimenticarsi la questione stupri, mai ricordandoci che la maggior percentuale di violenza sessuale avviene all’interno delle mura domestiche). Nel mentre la settimana scorsa si sono occupati del piano anticrisi aumentando del 20% la propria casa (ovviamente nelle condizioni enunciate, ovvero, non per tutti) e di raccontarci la metratura del palco, i 200 km di cavi audio, le migliaia di persone presenti, etc, etc, del mega-super-iper-convegno. L’Italia sta andando a rotoli, e gi effetti di quello che stanno varando si comprenderanno e si riverseranno direttamente sui nostri figli e sui vostri futuri nipoti e forse sarà troppo tardi. Tutto questo non è un banale e ormai strasentito anti-berlusconismo, perché comunque sia…. quell’uomo qualcosa di geniale lo ha avuto e lo sta continuando ad avere. E’ arrivato con intuizioni… nel momento storico giusto, dove altri non sarebbero mai arrivati. E poi la collusione con la sinistra stessa o la finta opposizione…co-responsabile anche lei di questo collasso politico-sociale-ambientale dell’Italia (ben documentato anche da “Report” sia sul caso delle emittenti private e sul nucleare grazie a Prodi ed ai suoi adepti). Però… dopo tutto questo brodo di fatti, probabilmente anti-umani, una bellissima notizia, che mi fa venire in mente il mio amico anziano cileno Roberto de Saldivar e la sua frase “INCOMINCIA DALLE PICCOLE COSE”. Un cittadino italiano titolare di un’azienda agricola tanti anni fa lancia via web un’iniziativa chiamata “ADOTTA UN KILOWATT”: una vera e propria economia solidale: praticamente ha portato alla creazione di una cooperativa in cui i soci sono al tempo stesso produttori che consumatori dell’energia da loro stessi generata o con pannelli fotovoltaici comprati in comune o risanando dei vecchi mulini ad acqua, trasformandoli in piccole turbine idroelettriche. Credo che la decrescita… si stia lentamente compiendo. La nostra fatica è informarci. Via internet, attraverso quelle poche ore di televisione di semi-libera informazione cha ancora esiste, e soprattutto relazionarsi, scambiarsi idee, piccole azioni, sogni. Solo noi, dal basso possiamo attuarla, dal piccolo gesto, quotidiano, sforzandoci di inquinare meno e di autoprodurci qualcosina, anche se semplice, magari partendo dallo yogurt, che fra l’altro fa benissimo grazie all’azione dei fermenti lattici vivissimi e l’alta presenza di calcio utilissima a tutti, specialmente a giovani ed anziani. 

Ecco i 2 concerti:

Venerdi 3 aprile allo ZAMMU', Via Saragozza 32, ore 21 con l'esibizione "INCOMINCIA DALLE PICCOLE COSE" in versione "mignon", ma molto intima Lo Zammù è un locale che ho piacevolmente scoperto da poco, veramente originale, con libreria all'interno in cui è possibile leggere, consultare e se piace anche acquistare libri. Sono esposte inoltre straordinarie ed espressive sculture e lampade di carta-pesta. Locale innovativo, umano con serate solidali, laboratori per bimbi e spettacoli teatrali, al di là delmio concerto consiglio a tutti i bolognesi di farci un salto, merita, davvero, poi mi direte !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mercoledi 8 aprile al WOLF, in Via Massarenti, ore 22 con il secondo concerto di Piano-solo effettuato a Bologna, dal titolo "Sogni in Pianoforte" in cui saranno presenti gli straordinari artisti-amici Gabriele Gubbelini al Didjeridoo, Francesco Gentile alle poesie, Nick alla Beat-Box e Lisa con cui presenteremo un brano inedito piano-voce dal titolo "Baby boom-boom"Consiglio a chi fosse interessato a quest'ultimo, di prenotare un tavolo, dato le dimensioni e la fama del locale, sempre pieno. Potete qui sotto cliccando la paolina "commenti" scrivendo il numero di persone ed un cognome, oppure scrivendomi una mail a thonythonino@yahoo.it

Vi aspetto numerosi, dato che sabato 11 tornerò in favela !!!!!!!!! Un abbraccio

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mercoledì, 25 marzo 2009

Dopodomani... debutto Lis♥moi - Duo   modificata blogtCarissimi..... vi ricordo il concerto "Voce di Sogni" inserito nella rassegna "Non solo... Note" organizzata dal Quartiere Reno per tre venerdì consecutivi. Dopodomani quindi, Venerdi 27 marzo alle ore 21:00, presso la Sala consigliare "Falcone e Borsellino" del Q.re Reno in via Battindarno 123, vi sarà il debutto di Lis♥moi Duo  che propone una rivisitazione di brani famosi nazionali, internazionali ed inediti in chiave acustica con sfumature modali, jazz e swing unendo la voce di Lisa, affermata cantante cremonese  al mio pianoforte verticale, dei primi del '900, donatomi dal mitico Mr. Alberti Jazz in persona, con tanto di autografo al suo interno. Vi aspettiamo quindi numerosi, data l'originalità e la  gratuità dell'evento. Con affetto.... Matteo ... ah grazie di cuore per i commenti lasciati al post precedente !!! Arianna .. ringrazierà...

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sabato, 14 marzo 2009

Nel nome del DENARO


Cristo $$La situazione è davvero drammatica... anche in Italia. Anzi soprattutto in Italia. Come ben sapete... ho iniziato a scoprirmi e a conoscere il mio lato profondo all'estero. Ho iniziato a cercare, rivolgendomi verso l'ignoto, aprendo il mio cuore e la mia mente... seguendo il flusso: THE FLOW. Ho trovato tante risposte, ho conosciuto la ricchezza dei "poveri", il valore dell' "ALTRO" ma anche tante domande... a cui... chissà quando riuscirò a trovare una risposta. Ora invece sento un forte impulso ad agire qua, in quest'Italia, oramai allo sfacelo. Purtroppo penso sia solo l'inizio. La "crisi" è solo all'inizio. Ieri l'altro ho incontrato 150 ragazzi della terza media della scuola Guercino a Bologna. Ieri invece ho incontrato un centinaio di ragazzi della terza età, al centro anziani Barca, l'iniziativa l'ho chiamata "Pont d'incontèr" (in dialetto bolognese significa "Punto d'incontro"). Per animare artisticamente il concerto ho pensato di coinvolgere il coro degli anziani "I giovani di una volta"coro accompagnandoli al pianoforte in canti della Resistenza e orchestrando a 3 voci la mia composizione "Alma de T". Il risultato è stato sorprendente. L'obiettivo era creare in loro uno stimolo al nuovo, al diverso: 3 voci che seguono 3 linee melodiche diverse fra loro.Pazientemente ci siamo incontrati nei 4 mercoledi che hanno preceduto la data fatidica: ieri. Inaspettatamente il risultato è stato perfetto, un sincronismo ed una dinamica coinvolgente. Sono stati proprio bravi, convincendosi che ciò che appare inizialmente impossibile, con impegno... è raggiungibile. Davvero emozionante è stato anche l'incontro con i ragazzi delle Guercino. Ripercorrendo la mia storia, eseguendo le mie composizioni, mostrando loro Vila Velha nella sua cruda realtà e nel suo magnifico cambiamento in questi 3 anni, mi sono permesso di dire molte cose fuori dai denti. Coi giovani non bisogna mai mentire. Invece credo che una delle principali cause del malessere dei nostri giovani sia proprio l'ostinazione mediatica nell'avvolgerli di menzogne e falsi ideali. Continuamente... senza ritegno. Ho detto loro che il troppo.. stroppa. L'avere tutto... l'essere circondati di cose materiali.. toglie loro il sorriso, la voglia di scoprire e riscoprirsi. Ho detto loro che sono unici e irripetibili, straordinarimente diversi l'uno dall'altro e tutto che invece ci spinge ad una cinica omologazione... che vergogna. Ci voglio solo produttori... innalzatori del P.I.L. Ho detto loro invece che ognuno ha delle risorse preziose, che deve scovare, valorizzare e crederci... fino in fondo. Cosa certo non facile se imbevuti d'apparenza e superficialità diffuse quotidianamente da telequiz, reality, Uomini e donne, amici.. e X-factor. Ho detto loro che anche gli adulti si possono sbagliare a volte e di non smettere mai di credere nei propri sogni.. anche i piu grandi: quelli che sembrano insormontabili. Come per il coro del centro anziani del Q.re Barca, affrontare "Alma de T" a 3 voci. Il sogno non ha una scadenza. Anche oltre i settantanni è lecito farlo. Ho detto loro che stimo Allevi, dal profondo del mio cuore, sia come pianista che come uomo e che non ho ancora incontrato un pianista che parli bene di lui. (foto giugno 2007- Notte Bianca- Correggio)ALLEVI RIDOTTATutti ci trovano del marcio, dello sporco, del commerciale, dell'incapace, del finto ingenuo, costruito. Per me è tutt'altro: un raro esempio di meritocrazia, in quest'Italia clientelare e mafiosa. A tal riguardo consiglio di leggere il suo libro "La musica in testa" per capire quanto sia umano e vicino alla gente. Mi ha fatto riflettere anche l'intervento del decano violinista Uto Ughi e al fatto che la musica di Allevi riesca addirittura ad offenderlo(http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp) ma Allevi non si è risparmiato la replica, ben scritta. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39552girata.asp Mi soffermo a riflettere... Il raggio di azione dell'operato di Macondo è molto ampio agendo sia nel Sud del mondo che in Italia, nei posti dove mi offrono lo spazio per esibirmi. Nel primo caso, donando servizi primari con i quali permettere alle comunità locali di prendersi in mano, sviluppare una propria autostima e avviare cosi un proprio sviluppo verso la dignità. Nel secondo invece, nel tentativo di sensibilizzare e stimolare ad agire nel piccolo, nel quotidiano attraverso piccole cose. Credo che oramai gli unici 5 minuti di tv libera siano tutti i giorni alle 20:00 su rai 3. Concludo rivolgendo a voi un'acuta domanda che mi è stata posta da una ragazzina di terza media, ieri l'altro, nell'ultima mezz'ora dedicata al dibattito: "Matteo, ma perchè tutti ci devono mentire ??" ...ho tentato difficilmente a risponderle... provateci anche voi cliccando qua sotto la parolina "commenti" e scrivete quello che pensate, cosi magari, insieme aiuteremo Arianna a capire. Forse.

Postato da: LaTavola a 18:36 | link | commenti (8)